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Gli studenti e i docenti dell’Einaudi vogliono in questo giorno ricordare coloro, donne e uomini , che con il loro coraggio hanno salvato migliaia di Ebrei da morte certa nei campi di concentramento.
Sono considerati i “Giusti tra le Nazioni”, persone normali che posti di fronte all’ingiustizia reagirono sapendo opporsi anche a rischio della propria vita. Essi salvarono la vita di almeno un ebreo senza trarne alcun vantaggio personale. Il titolo onorifico viene conferito dal 1963 da una commissione guidata dalla Suprema Corte Israeliana con l’incarico di valutare con criteri meticolosi la documentazione e le testimonianze che possano avvalorare il coraggio e il rischio che i salvatori hanno affrontato. Chi viene riconosciuto Giusto tra le nazioni, viene insignito della medaglia, riceve un certificato d’onore, diviene cittadino onorario dello Stato di Israele e gli viene dedicata la piantumazione di un albero nel Giardino dei Giusti, presso il museo “Yad Vashem” di Gerusalemme, che nella tradizione ebraica indica il desiderio di ricordo eterno. Ad oggi, sono stati riconosciuti oltre 27.921 Giusti tra le nazioni, tra cui 744 italiani.

Nei video di alcuni studenti delle quarte e quinte degli indirizzi servizi sociali e assistenza sanitaria e accoglienza turistica sono stati ricordati le vite di tre di loro in rappresentanza di tutti:

  • GIOVANNI PALATUCCI: il Questore Giusto
  • SELAHATTIN ULKUMEN: il console generale turco in Grecia
  • ARACY DE CARVALHO GUIMARÃES ROSA: responsabile visti al consolato brasiliano in Germania

 

Credo che fosse proprio grazie a Lorenzo che sono vivo oggi; e non tanto per il suo aiuto materiale, quanto per avermi costantemente ricordato con la sua presenza… che esisteva ancora un mondo giusto al di fuori del nostro, qualcosa e qualcuno ancora puro e integro… per il quale valeva la pena sopravvivere
Primo Levi descrive il suo soccorritore, Lorenzo Perrone (Se questo è un uomo)

La referente d’Istituto
prof.ssa Elvira Risino